CANDIDATO CONSIGLIERE COMUNALE

Mi chiamo Antonio Pirrello, ho 52 anni, sono sposato con Marianna e ho due figli: Gioele di 19 anni e Aurora di 15.
Credo nel valore dell’essere umano — nella sua capacità di fare cose straordinarie quando sceglie di mettersi al servizio degli altri. È il filo che ha guidato ogni scelta della mia vita.
Nel 2001 ho scelto il servizio civile presso la Croce Verde di Fermo. Non credo nell’uso delle armi, e il servizio civile mi ha dato qualcosa che nessuna caserma avrebbe potuto darmi: la possibilità concreta di essere utile.
Mi sono avvicinato alla politica nel 2007, spinto dall’energia e dalle idee di Beppe Grillo. Ho partecipato al primo V-Day, ho contribuito a fondare il Meetup M5S di Loreto e da allora non mi sono mai fermato. Ho lavorato a Pesaro come collaboratore del gruppo consiliare M5S nelle commissioni Bilancio e Università. Ho promosso iniziative di denuncia su temi concreti: scuola, elettrosmog, diritti dei cittadini.
Quando la vicenda Banca Marche ha colpito duramente il nostro territorio, ho fatto da ponte tra il sindacato e i deputati M5S — Villarosa, Pesco, Di Maio, Di Battista — per costruire in tempi rapidi gli strumenti legislativi a tutela dei risparmiatori truffati. Quell’azione ha contribuito ai rimborsi che molti aspettavano da anni.
A Loreto, da consigliere di opposizione e segretario della Commissione Bilancio, ho lavorato con testardaggine sui numeri: il bilancio comunale è passato da 11 a 22 milioni di euro. Abbiamo recuperato alla gestione pubblica i parcheggi e numerosi servizi che erano stati affidati a soggetti privati spesso inadempienti verso l’ente pubblico. Non è retorica — sono risultati verificabili.
A Pesaro ho contribuito a costruire la prima giunta italiana del “campo largo”, l’alleanza tra PD e M5S che oggi molti guardano come modello. Ho creduto in quella strada quando non era ancora di moda.
Come pendolare quotidiano ho combattuto per un trasporto pubblico degno di questo nome — perché chi lavora fuori città non può essere ostaggio di un servizio inefficiente.
Ho promosso iniziative di partecipazione reale: la Rete Sociale, le giornate di solidarietà, la piantumazione di alberi, i banchetti informativi. E sto portando avanti la proposta di inserire negli statuti comunali strumenti di democrazia diretta come il bilancio partecipato e il referendum propositivo.
Oggi sono qui, con Loreto Progressista e Anna Ragaini, perché Loreto merita un’amministrazione che lavori con serietà, che renda conto ai cittadini e che non abbia paura di cambiare le cose.